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SEZIONE COMUNALE "MARIA VITTORIA" - Piazza Caduti in Guerra - Tel. 3394340514 |
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ASSEMBLEA ANNUALE DEGLI ASSOCIATI 2010 con RINNOVO DEL CONSIGLIO DIRETTIVO Sabato 14 marzo 2010 si è svolta l’ASSEMBLEA ANNUALE DEGLI ASSOCIATI, che, oltre ad esaminare ed approvare i bilanci consuntivo 2009 e preventivo 2010 e la relazione sulle attività svolte dall'Associazione nel corso del 2009, ha eletto il nuovo Consiglio Direttivo per il quadriennio 2010-2013.
Come di consueto, l'Assemblea è stata l'occasione per la consegna degli attestati di Benemerenza ai Donatori in base al numero di donazioni effettuate e alla fedeltà associativa. Momenti di particolare emozione alla consegna di tre medaglie d'oro a tre fieramente orgogliosi Donatori.
RELAZIONE
DEL CONSIGLIO DIRETTIVO
Sintesi dell’attività svolta e proposte per il funzionamento e l’espansione dell’AssociazionE
Carissimi Soci Donatori e Donatrici, grazie per aver accolto il nostro invito a partecipare a questa Assemblea che riveste, quest’anno, un’importanza particolare per essere quella conclusiva del mandato 2006/2009 e quella iniziale per il nuovo Consiglio Direttivo che si insedierà per il quadriennio 2010/2013. E’ il momento di una riflessione più approfondita per fare il punto sugli obiettivi programmati e i risultati finali ottenuti. Due dati sono indicativi per farci sentire sufficientemente soddisfatti del lavoro fin qui svolto: nel quadriennio 2006/2009 abbiamo registrato 1.414 donazioni di sangue intero e iscritti alla nostra famiglia di donatori altri 230 nuovi Soci Donatori, con un numero di giovani alla prima donazione molto incoraggiante che potrebbe significare l’inizio di una inversione della curva del dato anagrafico, con un incremento a favore della fascia d’età 18/34 anni contro la stabilizzazione dell’altra fascia 35/55 anni anche se sempre la più numerosa. Per questo il nostro ottimismo di volontari ci induce sempre a pensare al bicchiere mezzo pieno e per questo consentiteci un pacato entusiasmo al pensiero che i numeri sono dalla nostra parte, anche se non vogliamo sottrarci al fatto di non aver saputo rafforzare in questi quattro anni “la squadra titolare” che, per motivi diversi, al contrario si è assottigliata. La indisponibilità sopraggiunta in questi anni da parte di amici del Direttivo, senza avere le necessarie sostituzioni, ci ha costretti spesso a dover rivedere gli obiettivi, ridimensionandoli, e a dover dare fondo poi, per la ripresa, a tutte le restanti energie per proseguire la marcia, consentendoci di giungere al traguardo odierno senza ulteriori difficoltà, conquistandoci alla fine la possibilità di poter felicemente affermare: “ce l’abbiamo fatta !”. Per questo, con la serenità che deriva dalla consapevolezza di aver operato in armonia e con entusiasmo e sempre pervasi dalla buona fede, questo Consiglio Direttivo uscente, a nome di tutta l’Assemblea dei Soci Donatori qui rappresentata, ancor prima di continuare in ulteriori approfondimenti, sottoscrive e inoltra al nuovo Consiglio Direttivo, l’augurio perché possa raggiungere più alti traguardi che aiutino la nostra sezione, a raggiungere una nuova, diversa e crescente posizione negli ambiti avisini provinciali e regionali. Una nuova, diversa e crescente posizione di questa nostra Associazione sempre tesa a far valere e rafforzare i principi della solidarietà e gratuità del gesto del dono del sangue, a testimonianza della memoria sempre viva della nostra “Maria Vittoria”. Un quadriennio è trascorso, un altro sta per iniziare e auspichiamo che con la partecipazione e il supporto di nuove energie si possa continuare e ancor di più “intrufolarsi” nel contesto sociale del nostro territorio, nel senso più allargato possibile, e piantare ovunque sia possibile il seme della nostra “mission primaria”: l’autosufficienza ematica con tanti nuovi e responsabili Donatori. In questi quattro anni trascorsi, il nostro obiettivo, insieme a tutto questo, è stato quello di rafforzare la nostra presenza anche visiva con la partecipazione a diverse manifestazioni organizzate da altre associazioni di volontariato del nostro comune, come la Caritas, la Pro loco e Cittadinanza attiva. Altro punto determinante è stato la collaborazione con le istituzioni, in particolare con il Comune di Carinaro, la parrochia Sant’Eufemia e la Scuola. A questo punto, consentitemi un passaggio in prima persona, e personalmente ringrazio il comune di Carinaro, il sindaco e l’intera amministrazione per il supporto morale ed economico che ha riservato alla nostra associazione consentendoci di realizzare più agevolmente il nostro annuale concorso di poesia Aviscuola. Ringrazio il nostro parroco don Antonio Belardo per il grande cuore mostratoci, mettendoci a disposizione in tutti questi anni lo spazio per poter accogliere i nostri Donatori nei modi più confortevoli, rendendo le nostre giornate di raccolta sangue momenti di festa. E ancor di più siamo in questo momento devotamente grati al parroco don Antonio per averci messo a disposizione dei locali della parrocchia per consentirci di poter continuare la nostra attività associativa, alleviandoci di alcune difficoltà che sarebbero ricadute sulla sopravvivenza stessa della nostra associazione, non avendo più il comune di Carinaro la possibilità di ospitare questa Avis in una propria struttura. Il concorso di poesia di Aviscuola che abbiamo portato avanti nonostante le crescenti difficoltà nella realizzazione, ha contribuito ad avvicinarci ulteriormente al mondo dei ragazzi della scuola media, costituendo per noi un notevole arricchimento di impressioni e per loro un primo contatto con l’organizzazione e le finalità dell’Avis. Un test sempre interessante anche per le strategie future, perchè attraverso la poesia, e pronunciandosi sui diversi temi che proponevamo, i ragazzi ci hanno spalancato un mondo molto spesso a noi adulti sconosciuto o dimenticato. Avere la speranza che in un futuro non molto lontano tanti uomini e donne, oggi ragazzi e ragazze, continuino a fare quello che oggi stiamo facendo noi, ci rasserena e ci sprona a non mollare mai anche per gli anni a venire. L’Avis è un’associazione che vive dentro la società, ne avverte il bisogno di un solido riferimento in un sistema di valori ancorato alla centralità della persona umana che attraversi e mobiliti tutta la società. E questa sorte di definizione della nostra associazione, che sembra contenere l’essenza del nostro modo di essere volontari, vorremmo che fosse l’eredità morale in un indispensabile passaggio ideale di testimone con la nuova generazione di giovani, indiscutibilmente più effervescente e capace del sottoscritto a rappresentare e guidare la nostra sezione nell’inarrestabile mondo WEB . Sappiamo quanto sia difficile coinvolgere i giovani e da più parti proviene il monito che la società italiana, e noi pensiamo ancor più in generale, non ha futuro se non riesce a motivare “eticamente e culturalmente” i giovani, se non riesce a renderli partecipi delle vicende quotidiane che riguardano tutti e indicare il percorso e la prospettiva del nostro e del loro futuro. Il tema del rapporto dell’Avis con i giovani è stato ed è quindi centrale per un’associazione come la nostra che, oltre a perseguire gli obiettivi fondanti della mission, mira alla promozione di una cittadinanza responsabile e partecipata, autonoma e propositiva offrendo qualificate opportunità formative rivolte alla crescita valoriale della persona. Fondamentale per gli anni a venire dovrà essere la formazione, comprendendo l’attività specifica per la conoscenza di quello che si è e a cosa si appartiene. L’articolo 1 dello Statuto recita: “L’associazione Avis Comunale di Carinaro è costituita fra coloro che donano volontariamente, gratuitamente, periodicamente e anonimamente il proprio sangue. L’articolo 2: “L’Avis ha lo scopo di promuovere la donazione del sangue, intesa come valore umanitario universale ed espressione di solidarietà e di civismo, che configura il Donatore quale promotore di un servizio socio-sanitario e operatore della salute, anche al fine di diffondere nella comunità locale i valori della solidarietà, della partecipazione sociale e civile e della tutela del diritto alla salute”. Parole che spesso tendiamo a dimenticare perché cariche di responsabilità e troppo forti o distanti dalla nostra quotidianità di normali volontari. Ed ecco perché bisogna tendere ad un Donatore volontario di sangue responsabile, consapevole del ruolo che l’etica gli assegna e che la legge 219 del 2005 sancisce: “Le attività trasfusionali si fondano sulla donazione volontaria, periodica, responsabile, anonima e gratuita.” Tutte aggettivazioni che invitano ad una profonda riflessione e la loro comprensione da condividere attraverso un percorso di passaggi educativi e formativi. Con il nuovo ordinamento statutario, l’Avis diventa Associazione di Associazioni, non più piramidale o verticistica ma una associazione in rete conservando fortemente il concetto di unitarietà associativa. La nostra piccola sezione è parte integrante dell’Avis nazionale assieme ad altre migliaia di sezioni e i nostri 630 Donatori carinaresi e dei paesi d’intorno sono un gruppetto di uno notevolmente più grande fatto da 1.156.286 Donatori dell’Italia intera. L’Information Tecnology (informazione tecnologica), il world wide web (la rete), la mission, il core business, il pensiero strategico sono sfide che soltanto con la disponibilità di nuove capacità intellettuali possiamo accogliere, continuando a contribuire allo sviluppo di questa nostra grande Associazione: l’Avis. Fare della Sezione Comunale di Carinaro una sezione moderna che incoraggia l’attivismo, radicata sul territorio, rispettosa delle proprie tradizioni, ma con lo sguardo e l’attenzione obbligatoriamente rivolti al futuro: la stratificazione a tutti i livelli della promozione del dono del sangue, utilizzando le potenzialità della “rete” per uscire dalla prassi quotidiana della “routine”, per incrementare la qualità e la quantità dei contatti con i nostri Donatori, quelli in essere, e di quei tanti, inclusi nei nostri obbiettivi, ma che dovranno ancora essere.
Carinaro, 14 marzo 2010 IL PRESIDENTE Vincenzo Compagnone
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