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ASSEMBLEA ANNUALE DEGLI ASSOCIATI 2007


Sabato 3 marzo 2007 si è svolta l’annuale Assemblea degli Associati presso la sede dell’Associazione. L’Assemblea Comunale degli Associati è costituita da tutti i Soci, Donatori e non, dell’Avis di Carinaro. Ogni Socio ha diritto a un voto. All’Assemblea Comunale degli Associati, che si riunisce almeno una volta l’anno, spetta, tra l'altro, l’approvazione del bilancio consuntivo, la ratifica del preventivo finanziario, l’approvazione delle linee di indirizzo e delle direttive generali per il funzionamento, il potenziamento e l’espansione dell’Associazione, proposte dal Consiglio Direttivo Comunale.

Nel corso dell’Assemblea sono stati consegnati, come di consueto, anche gli attestati di benemerenza ai Donatori in base al numero di donazioni effettuate e alla fedeltà associativa.

 


RELAZIONE DEL CONSIGLIO DIRETTIVO

Sintesi dell’attività svolta e proposte per il funzionamento e l’espansione dell’Associazione

Carissimi Donatrici e Donatori,

un saluto e un grazie affettuoso a nome dell’intero Consiglio Direttivo per aver accolto l’invito a partecipare stasera a questa assemblea e, ancor di più, credendo di poter interpretare i sentimenti di stima e di riconoscenza di quelle persone sconosciute che hanno beneficiato del vostro dono, un grazie ancor più sentito e grande per la sincerità e la spontaneità con cui fino ad oggi avete accolto i nostri inviti alle giornate delle donazioni.

L’assemblea annuale dei Soci è il momento più importante della vita associativa di un’organizzazione di volontariato: una sorta di punto e a capo attraverso la verifica di quanto è stato fatto e l’approfondimento di eventuali situazioni di difficoltà incontrate, per addivenire tutti insieme alla definizione di diversi e nuovi comportamenti che consentano il superamento delle difficoltà stesse individuate e che completino il conseguimento degli obiettivi statutari di consolidamento ed espansione dell’attività dell’Associazione.

Questa assemblea è importante pure perché segna il compimento del primo anno d’incarico di questo Consiglio Direttivo presieduto dal sottoscritto. E il sottoscritto, riconoscente, ringrazia la vicepresidenza, con Tania Guida (impossibilitata ad essere presente per motivi di lavoro) e Vito Castiglione, la segreteria, con Elvira Picone, e tutti i consiglieri per il sostegno materiale e l’apporto di idee che hanno consentito il raggiungimento di alcuni fondamentali risultati che questa sera rimettiamo serenamente al vostro giudizio.

L’analisi dei numeri conferma l’andamento positivo delle raccolte avviato già negli anni scorsi e che nel 2006 ha avuto ulteriormente uno scatto in avanti, raggiungendo quota 336 sacche di sangue, raccolte in dieci giornate ordinarie programmate, più una raccolta straordinaria il 27 agosto 2006, che in verità è stata straordinaria in tutti i sensi: per aver raccolto in quella giornata 36 donazioni e, parimenti importante per noi, per aver raccolto con mano la testimonianza della vostra incondizionata solidarietà  nonostante l’asfissiante calura del mese di agosto.

  • Ottantacinque sacche in più rispetto al 2005;

  • Quarantasei nuovi Donatori.

Dati confortanti che potrebbero indurci ad esultare ma a frenarci è il fatto che nonostante questi nuovi ingressi si è registrata alla fine del 2006 una sostanziale stabilità del numero dei Donatori attivi: 189; nel 2005 erano stati 163.

Una conferma che ci riconduce all’analisi fatta già dal precedente Consiglio Direttivo su questo dato. In particolare: da un lato la soddisfazione per la sempre maggiore disponibilità al dono da parte dei soci attivi; dall’altra, invece, la difficoltà ad attrarre un numero maggiore di Donatori  diventa intensa preoccupazione quando poi altri abbandonano per motivi che spesso rimangono sconosciuti.

La nostra associazione affianca da sempre all’attività primaria di raccolta del sangue altre attività che segnano annualmente appuntamenti entrati nella tradizione della nostra cittadina: 

  • L’Avis e la Mamma, in concomitanza della festa della mamma a maggio, con la vendita delle rose. Manifestazione che concorre a finanziare l’attività primaria dell’associazione, accolta con simpatia dalla cittadinanza e particolarmente attesa da parte dei più giovani. Abbiamo allestito due postazioni qui a Carinaro e una in piazza Municipio ad Aversa, riscuotendo un ottimo risultato di vendita e conseguente soddisfazione economica.

 

  • Ad ottobre l’Avis di Carinaro è intervenuta alla terza Sagra degli antichi saperi e sapori,  patrocinata dal Comune di Carinaro e organizzata da altre associazioni locali, con un proprio stand presso il quale è stato esposto il materiale fotografico e la rassegna stampa relativi a vari eventi che hanno segnato la storia dell’associazione a Carinaro, quali, ad esempio, le due edizioni della BICINCITTà e della successiva BICICLETTAVIS, con la straordinaria partecipazione di migliaia di cicloamatori, che sono state occasioni di grande visibilità e pubblicità della nostra associazione in tutto l’agro aversano. Nel corso della manifestazione, ai numerosi visitatori del nostro stand è stato distribuito materiale didattico e informativo sul sangue e l’importanza della donazione.

 

  • è stato organizzato il 14° Concorso di poesia – Aviscuola, riservato agli alunni delle scuole medie del nostro circondario, sul tema “Non soli…solidarietà”. La manifestazione è stata patrocinata dal Comune di Carinaro. La serata di premiazione, tenutasi il 20 gennaio di quest’anno presso Central Pag Igloo, ha visto la partecipazione di un vasto pubblico di genitori, dirigenti scolastici, insegnanti e soprattutto di tanti studenti che si sono resi veri protagonisti facendo pervenire alla commissione esaminatrice più di 400 poesie.

Al concorso hanno aderito quindici scuole medie e alcune di esse, Frattaminore, Succivo, Casal di principe e Carinaro, hanno presentato frammenti di spettacoli di musica, canto e ballo che hanno animato la manifestazione della premiazione, rendendola ancora più vivace e interessante. Una nuova esperienza che contiamo poter ripetere nelle prossime edizioni.

Sono intervenuti alla manifestazione il sindaco del Comune di Carinaro, dott. Mario Masi, il dott. Giacinto Sabatella dell’Avis Comprensoriale di Caserta e il parroco don Antonio Belardo che hanno  premiato i primi tre classificati  del concorso di poesia.

 

  • Altra attività che ormai è diventato un impegno costante dell’associazione è la raccolta fondi a favore di fondazioni  per la ricerca scientifica, come Telethon in occasione della maratona televisiva del 16 e 17 dicembre 2006.

L’associazione nel corso dell’anno ha partecipato con una sua rappresentanza alla prima festa del Donatore dell’AVIS di Sant’Anastasia, in provincia di Napoli, a quella della sezione di Santa Maria  Capua Vetere e San Felice a Cancello, per consolidare ulteriormente i rapporti di amicizia con le sezioni consorelle e per consentirci scambi di esperienze e informazioni.

Ecco fin qui le cose fatte, e per le forze che possiamo mettere in campo, potremmo ritenerci soddisfatti dei risultati conseguiti. Ma non può essere così, non deve essere così, sappiamo di poter fare di più e  meglio e perciò occorre fare di più e meglio .

Come dicevo all’inizio di questa relazione, questa è anche la conclusione del primo anno del nostro mandato elettivo: ne rimangono altri tre. Ed è per questo che riteniamo necessario, fatto il punto, andare daccapo e ricercare le cose dette e non fatte, promesse fatte e non mantenute. Sappiamo quanto sia difficile fare associazionismo attorno ad una organizzazione come la nostra che ha la caratteristica di essere una associazione sovracomunale. Un’alta percentuale dei soci, infatti, proviene dai paesi limitrofi, con una naturale difficoltà alla frequentazione della sede sociale. Però questo non può valere per i Donatori carinaresi. E qui è il primo intervento. Una associazione che vive dei gesti di solidarietà delle persone, dell’eccellenza del donare, crediamo non possa  prescindere dalla necessità che al suo interno non esista un legame oltre il gesto del dono, quale  conoscenza, amicizia, modi di vedere, che consentano di  costruire naturalmente una rete di persone, di uomini e donne che si rimpiazzino automaticamente, senza che l’assenza di uno diventi un “dramma” per l’altro che rimane. Questa sorta di “rompete le righe” al termine della giornata delle donazioni, con l’arrivederci alla scadenza dei prossimi tre mesi, lascia la sensazione di qualcosa di incompiuto.

 Per costruire e diffondere i concetti di solidarietà, di altruismo, e del senso civico in grado di formare dei Donatori responsabili e attivi, non occorrono chiodi e martello, sarebbe facile! Sono indispensabili le persone; con il loro esempio, con il loro modo di pensare, il loro impegno quotidiano. Ci sono molte cose da fare e perciò non è utile dire: “ci sono gli altri, stasera non posso, fanno a meno di me”. Non è vero, e lo dico a me per primo perché in moltissime occasioni ho detto e fatto così anch’io nei confronti di questa Avis, tant’è che sto imparando con un pizzico d’ironia  ad apprezzare il famoso detto “non fare agli altri ciò che non vorresti fosse fatto a te”.

 C’è bisogno di tutti, ognuno può fare la sua parte.

 In conclusione, rivolgo un invito forte prima ai membri del Consiglio Direttivo, per una più assidua frequentazione della sede, e poi a tutti i presenti di starci vicino. La porta è sempre aperta. Ai giovani in particolare, perché sappiamo della loro profonda sensibilità ai bisogni della gente, la maggiore capacità di comunicare con altri giovani in modo diretto, che permette di intrecciare più di noi adulti quella rete fatta di persone, uomini e donne, senza distinzione alcuna, che consente la costruzione di una strada agevole da percorrere per un futuro di pace e solidarietà .

 Costruire la speranza per le generazioni prossime che il sangue che scorrerà sulla terra sia quello e unico che volontariamente, spontaneamente, anonimamente e gratuitamente decidiamo di donare come atto d’amore verso chi ne ha bisogno e non momento di dolore e sofferenza per l’intera umanità.

Grazie ancora.

 Carinaro, 3 marzo 2007

 Per il CONSIGLIO DIRETTIVO

Il Presidente

Vincenzo compagnone